Deposito Franco ex S.A.L.S.O

L’edificio, di proprietà del Demanio dello Stato (Demanio Marittimo) ha una superficie di circa 3500 mq, di cui 2250 mq corrispondenti al piano terra (compresa la bellissima corte coperta centrale) che conservano attualmente la destinazione a ‘Deposito Franco’. Con Decreto Ministeriale dal 1° febbraio 1906 il deposito franco fu dato in concessione alla S.A.L.S.O. Società Anonima Ligure Stabilimenti Oleari Srl. Il deposito doganale (o deposito franco) è stato gestito dalla S.A.L.S.O. Srl (Società Anonima Ligure Stabilimenti Oleari) fino al 2008, anno di cessazione della sua attività. Per la città di Imperia e per l’antica Porto Maurizio, è stato un nodo importantissimo per il commercio marittimo e per l’occupazione di migliaia di persone.

Le zone franche nacquero in aree portuali, zone di confine, crocevia di commerci ed esportazioni, e svolgono un’importante funzione di sviluppo dei traffici internazionali, facilitando il transito, la spedizione delle merci e lo svolgimento di attività economiche. Le zone franche sono considerate fiscalmente ‘zone extra-doganali’ e godono di vantaggi fiscali per le attività economiche che si svolgono al loro interno. L’edificio della ex S.A.L.S.O., per ubicazione e conformazione e data la sua originaria destinazione d’uso, è in diretta connessione con le aree portuali, ove, in passato, si svolgevano le attività di sbarco e stoccaggio degli oli e delle merci connesse alla funzione di deposito franco del fabbricato, mentre rispetto alla città, al contermine Borgo Marina e alla stazione ferroviaria, non presenta connessioni dirette benché costituisca una continuità con il tessuto edilizio del borgo. Le finestre su via Scarincio sono al momento murate e dotate di inferriate di protezione proprio per la funzione a cui l’immobile era destinato.

Il PRG vigente del Comune di Imperia inserisce l’edificio nella medesima area del tessuto urbano di Borgo Marina, con classificazione urbanistica ‘BS’, zona residenziale satura, per la quale lo strumento urbanistico conferma l’attuale consistenza edilizia e ammette interventi di puntuale trasformazione.

Lasciatevi condurre negli spazi in disuso del deposito ex S.A.L.S.O. interessati da SWITCH

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